Per riscoprire, per ricordare, per capire – Santo Stefano Belbo – Torre medievale –




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le mensole in pietra  ancora visibili e  i resti di coppi trovati e documentati in occasione di un accesso, risalente al 1988, alla sommità della  torre lascerebbero supporre la presenza di un cammino di ronda,  lungo il quale si praticava l’osservazione e la sorveglianza, allargato verso l’interno mediante un tavolato posizionato sulle mensole, protetto verso l’esterno da un parapetto merlato con manto di copertura in coppi.  Si ritiene sia ragionevole sostenere, tenuto conto delle fonti documentali di varia natura di cui è stata verificata l’attendibilità, delle fonti orali, dei risultati degli scavi archeologici e degli statuti trecenteschi di Santo Stefano Belbo, che il citato “castrum” doveva essere una torre racchiusa in un recinto fortificato con al suo interno una cisterna per l’acqua, una cappella e i ricoveri per le persone e gli animali.

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